TRACCE DIVERSE: Ucraina – Germania, il mercato dei cadaveri
IL MERCATO DEI CADAVERI
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Rivista rivela notizie su macabri affari
Ditta tedesca commercia in parti di cadaveri provenienti dall’Ucraina
23.08.2009
Affari macabri con parti di cadaveri : la casa farmaceutica Tutogen, con sede a Neunkirchen am Brand in Alta Franconia, in Ucraina seziona cadaveri in grande stile.
Dai molti documenti che ha in mano la rivista Der Spiegel, it is apparent that the pieces of dead bodies are taken "medical products".
shocking in many cases family members had no clear understanding of what actually happened to their deceased relatives.
The bodies were completely torn to pieces!
Apparently, the company has paid in January 2002 for € 42.90 a bone of the forearm, thigh to complete a well and € 42.90 for a pericardial sac, depending on the size, from 13.30 to 16.40 €. Only in the year 2000/01 in Ukraine have been used for the German company 1152 corpses.
A relative, Lena Kratie in Kiev, told SPIEGEL that it was caught by the request to put sorpresacon available to the father's corpse for a donation of tissue. She was told that they would be taken only small strips of leather. But in truth, the whole were taken tendons, bones and cartilage. Lena Kratie, "If I had known that would remove all this, I would not have given consent."
The manager of the Forensic Medicine Section in Kiev, Wladimir Jurtschenko, confirmed to date are dissected cadavers whose bones they end up with Tutogen.
products derived from body parts as replacement parts are implanted in patients primarily in the United States, but their use seems to be questioned. Wladimir Jurtschenko says: "In recent years the market for this sector is cresciuto facendo raggiungere giri d'affari miliardari. Se un cadavere dovesse essere completamente sezionato ed utilizzati tutti i pezzi, lavorato e venduto, potrebbe fruttare sino a 250.000 dollari”.
Tutogen si rifiuta di rilasciare un'intervista allo Spiegel e non risponde nemmeno alle domande inviate per iscritto.
Bild riassume solo il primo articolo dell’inchiesta realizzata da Der Spiegel con la collaborazione di esperti di chirurgia e di etica medica e di giuristi. I giornalisti si sono recati in Ucraina alla sede della Bioimplant, appartenente al locale Ministero della Salute e fornitrice di Tutogen. Porte chiuse alla Bioimplant come alla Tutogen, ma ottimo lavoro sulle testimonianze raccolte dietro le quinte.
Indubbia la “coercizione” esercitata sui parenti dei defunti nel momento in cui sono frastornati dal dolore: a Lena Krat, che riferisce “ero come sotto ipnosi”, fu chiesto nel 2004 di autorizzare il prelievo di strisce di tessuto dermico dal cadavere del padre “per trapiantarle su bambini ustionati”. Si insistette, le si mise in mano il formulario di donazione. Firmò. In realtà il cadavere fu praticamente smembrato, come avvenne di altri che era comunque sufficiente “tenere insieme ” fino ai funerali… “nella bara si vede solo il volto”.
La Tutogen lavora, confeziona e vende tessuti (nel termine è compreso tutto: occhi, organi, ossa, fasci muscolari…) in oltre 40 Paesi in tutto il mondo. Un acquisto del genere può essere fatto anche in Internet. Il bacino d’utenza per eccellenza è quello americano, servito dalla casa madre Tutogen Medical Inc.: contro i 30.000 impianti chirurgici annui effettuati in Germania sta il milione di interventi degli Stati Uniti, per un mercato di un miliardo di dollari.
Eppure la pratica è contestata. Secondo Klaus-Peter Günther, Presidente della Società di Ortopedia e Chirurgia ortopedica, l’uso di questo materiale non è affatto la prima scelta: in Germania lo standard sarebbe l’uso di tessuti presi dal paziente, seguito da quello di protesi in ceramica, di ossa di animali e di materiale osseo prelevato in altri interventi sostitutivi.
Ai fornitori in Ucraina va una minima parte del guadagno: pochissime decine di euro, che però per stipendi standard di 200 euro rappresentano un incremento importante…
Nessun risultato di rilevo, per ora, sul piano giudiziario: troppo scivoloso il terreno normativo per un’incriminazione per traffico di organi e tessuti. Non si è potuto procedere a Kiev sulla base della legge sui trapianti: in territorio ucraino si fanno solo prelievi… e un pugno di mosche, per ora, se la scena si sposta in Germania: nonostante la fornitura di una copiosa documentazione da parte dello Spiegel, la Procura di Bamberga non ha trovato ancora nulla che contravvenga alla normativa tedesca.
Gli accertamenti continuano. Speriamo? Speriamo.
http://www.bild.de/BILD/news/2009/08/23/deutsche-firma/handelt-mit-leichenteilen.html
http://suche.spiegel.de/suche/index.html?suchbereich=vorspann&suchbegriff=tutogen
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